Blind Wind

Trieste

Blind Wind

Marco alla batteria, Elisa alla tastiera e Tiziano alla chitarra sono amici e suonano in una band dai nomi cangianti fin dai tempi del liceo pedagogico, assieme a bassisti di passaggio. L'incontro con Edo, cantante con all'attivo la registrazione di un brano, segna una svolta nelle ambizioni del gruppo che finora si era esibito ad alcuni festival giovanili in condizioni atmosferiche precarie. Poco dopo, siamo nell'estate del 2009, Marco ingaggia il trombettista Andrea, conosciuto per caso. I cinque giovani musicisti, capitanati da Marco, portano avanti un progetto di cover acustico che dura il tempo di due esibizioni, in un pub e un circolo culturale triestini. Quando, grazie al pattinatore Marco, si presenta l'occasione di suonare al PalaBigot di Gorizia a un saggio di pattinodanza, il gruppo si deve avvalere di un sound elettrico. Si offrono alla causa Boris Colmani, leader di Stati Alternati, alla chitarra elettrica e Nicola Faressi detto Nick al basso. Da qui in poi si sceglie di mantenere questa formazione strumentale e vengono arruolati Emiliano Tirello alla chitarra elettrica e il bravissimo Michele Manfredi detto Nico alla batteria. Marco, fresco di rudimenti corali si cimenta nel ruolo di seconda voce. Grazie all'amicizia tra Emiliano, Nico e Nick, il gruppo porta pazienza nei confronti del simpatico bassista ma alla fine è lo stesso ragazzone a dare forfait. Viene presto trovato un validissimo sostituto nel giovanissimo Michele Blasina. Non è un periodo facile: un live all'aperto per un ristorante dietro il municipio è l'arrivederci di Elisa. Dopo vari provini andati a vuoto ci si esibisce al Raceway senza tastierista. Alla fine Marco arriva a sperimentarsi pure in questo ruolo, l'occasione è l'inaugurazione del Fast Grill di Barcola. Tutti questi ingaggi nei pub e ristoranti triestini sono dovuti alla grande presenza di Edo che di mestiere fa lo chef. Sono così passati due anni da quando Andrea, il sottoscritto, è entrato a far parte del gruppo. Abbiamo un repertorio di cover adatto a due ore di live, incluse cinque canzoni originali: Black Sky (il brano già registrato), Pensami e Rock All Night sono opera di Edo, Suddenly è un ottimo brano scritto anni prima da Marco ed Elisa; inoltre c'è Estate, il felice risultato di una session improvvisata su un indovinato arpeggio di Tiziano. Tiziano è non vedente e ha dato un contributo enorme all'arrangiamento dei brani, il suo apporto però è destinato a finire nel settembre del 2011 a causa di contrasti legati alla sua ultima fiamma. Il gruppo vacilla: contemporaneamente lasciano il gruppo i due Michele al basso e alla batteria; Blasina per dedicarsi agli altri due gruppi dei quali è membro e agli studi di infermieria, Manfredi per unirsi ai più quotati Bivio H. Ma la buona notizia è il ritorno di Elisa e l'immediato ingaggio di Dean Sirotich al basso. La band trova così la sua identità e raggiunge un perfetto equilibrio musicale e anche personale. Marco torna alla batteria raggiungendo un ottimo livello, Andrea abbandona progressivamente le sue velleità folk legate all'uso saltuario del tin whistle, Emiliano pur essendo un cultore del prog metal smorza i toni più hardcore del suo stile chitarristico mantenendo virtuosismi a 1000 all'ora. Dagli ultimi mesi del 2011 si inizia a fare sul serio, il 2012 vede il gruppo pronto a registrare in studio Estate, Pensami, Suddenly e Rock All Night. Due live estivi, tra i quali un concerto in beneficenza per commemorare gli amici precocemente scomparsi, nella centrale piazza della Borsa, sono ancora caratterizzati dall'esecuzione di cover. In tre anni non c'è ancora stato modo di concentrarsi su canzoni originali ma ora il momento è propizio. Su pressione di alcuni membri si inizia a lavorare unicamente su brani scritti da noi. Estraendo a sorte tocca proprio all'ultimo arrivato Dean che pur arrivando dal genere punk/grunge offre un riff che permette una lunga composizione collettiva dal sapore prog. Viene poi il turno del sottoscritto e la mia canzone, già strutturata da una decina d'anni ha modo di prendere vita grazie all'entusiasmo dimostrato dal gruppo. Includendo Big Brother, una vecchia canzone scritta da Elisa che si riferisce al romanzo 1984 e suonata agli ulitmi due live, siamo arrivati finora a 8 canzoni originali. Attualmente stiamo lavorando su un'altra hit, Under My Skin scritta da Elisa e Marco anni addietro. E la canzone proposta da Emiliano alla fine è un interessante miscuglio di progressive e pop.

Componenti: 6



Strumentazione

Edoardo Biagiotti: voce, chitarra - Elisa Lenaz: tastiera, voce - Emiliano Tirello: chitarra elettrica - Andrea Bergamasco: tromba - Dean Sirotich: basso - Marco Spena: batteria

Tracklist

- Estate - Riflessi - Aldilà - Pensami - Suddenly - Risveglio - Under My Skin - Black Sky - Rock All Night - Ore infinite

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