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PostHeaderIcon Beyond the gates - Soul Crisis

BEYOND THE GATES – Soul Crisis
di Fabio Danesi


Link della scheda:
http://www.gruppirock.it/band-musicale/Details/Beyond-The-Gates.html


Ecco che mi appresto a recensire questa produzione discografica dei Beyond The Gates; non lo chiamo demo in quanto sia a livello produttivo che di package possiamo certamente parlare di EP o mini album. La band padovana sostiene che la registrazione è stata effettuata totalmente in casa con una scheda audio da 100 euro e microfoni di qualità media, beh tanto di cappello: la qualità audio ed il mixaggio sono senza alcun dubbio notevoli e superiori ad alcuni demo registrati in sala di incisione sia per la buona pulizia del suono che per le sonorità davvero azzeccate. L'unica “pecca” se si vuol chiamarla tale, è il suono della batteria, un attimo indietro, ma che comunque non pregiudica la buona fattura del disco.

Dopo questo preambolo tecnico passo alla recensione vera e propria del disco. Il genere dei Beyond The Gates si può inserire certamente, vuoi per le sonorità, vuoi per le atmosfere e gli arrangiamenti, nel Death Metal.

Passiamo all'analisi dei pezzi:

WHORACLE: è il primo brano dell'EP, una sorta di intro strumentale per piano e tastiere. Davvero molto buone sia le atmosfere malinconiche che le sonorità. Perfetta come introduzione ai pezzi successivi.

SOUL CRISIS: è il primo “vero” brano dell'album, nonché title track. Belli gli arrangiamenti e di effetto il songwriting, da manuale del death metal nordico (anche se alcuni passaggi mi ricordano i Nevermore). Di buona fattura anche le voci, sia le parti in growl che quelle in screaming. Ottimo pezzo davvero.

SEVEN: Soul Crisis sfuma nel terzo pezzo del disco, anche qui siamo in pieno death (con accenti metalcore,specialmente sulle seconde voci in screaming). Azzeccate le variazioni di tempo che regalano pathos al brano. Belli i muri di chitarre e davvero ottima anche la tecnica strumentale. Bella anche questa.

NINE: brano più sostenuto dei precedenti che, dopo l'incipit iniziale strumentale entra veloce sui ritornelli (per poi tornare in mid tempo sulle strofe). Ben suonato e anche qui da manuale del deathster (con i soliti accenni di deathcore) sia arrangiamenti che songwriting. Ottima davvero la commistione tra ritmiche e batteria di stampo death con accelerazioni tipiche del metalcore e l'energia sprigionata dal brano.

THE BLACK HOLOCAUST: voci e passaggi death su un brano che, per chi scrive, nello stile rimane ancorato a classici passaggi thrasheggianti (sia i riff che i fill armonizzati delle chitarre secondo me sono in pieno stile thrash) . Pezzo molto energico e dai passaggi intricati. Sempre su livelli molto alti la tecnica strumentale.

THE REMAINS OF GOD: dopo un inizio malinconico,lento e con le chitarre clean il pezzo “esplode” sia in velocità che in cattiveria. Tipico brano metalcore con inserti di voci in growl, velocissimo , violento e sempre ottimamente eseguito. Davvero d'effetto il break centrale lento che spiazza l'ascoltatore, per poi riportarlo alla furia e alla velocità. Ottimi anche i frequenti cambi di tempo.

INSOMNIA: bella l'idea del tempo spezzato e ottimo il lavoro delle chitarre, che si fondono in partiture piuttosto complesse intrecciando riff e parti in power chords . Davvero d'effetto e superiore alla media dei pezzi del genere. L'ultimo brano dell'EP chiude ottimamente il disco.


In conclusione davvero un bell'EP di death/metalcore ottimamente suonato e scritto, con un songwriting decisamente superiore alla media del genere e con una buona produzione. Mi chiedo come suonerebbe se registrato in una sala d'incisione con un sistema Pro Tools. Ottimo lavoro comunque per i Beyond The Gates

VOTO: 8/10


 

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Pubblicato: 24/07/2012 ℗ 2012 Sonic Factory

 

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